Manovra, accelerate le privatizzazioni
da REPUBBLICA
In vendita quote nelle municipalizzate, azioni di Enel, Eni e Finmeccanica. Liberalizzazioni entro sei mesi.
ROMA - Svolta del governo sulla politica delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni. La manovra, rivista e rafforzata dopo l'attacco speculativo ai titoli di Stato italiani, promettere di imprimere una forte accelerazione alla politica delle privatizzazioni (vendita di aziende di stato e municipalizzate) e delle liberalizzazioni (aumento del tasso di concorrenza sui mercati). Le due norme, rivoluzionarie rispetto alla politica "prudente" seguita dal centrodestra negli ultimi anni, portano la firma del ministro dell'Economia Tremonti che ieri ne ha fatto cenno durante le riunioni tenute con la maggioranza e con le opposizioni. Per le privatizzazioni, in ristagno da anni, non è escluso che "on the market" vengano collocate nuove quote dei colossi di Stato come l'Eni, l'Enel e la Finmeccanica dai quali fino ad oggi lo stato ha raccolto ricchi dividendi.
Ma la nuova politica di privatizzazioni riguarderà soprattutto le municipalizzate. Senza toccare le aziende dell'acqua, per rispetto dell'esito del referendum, la manovra prevederà una clausola speciale all'interno del patto di stabilità in grado di spingere i Comuni ad agire. I Municipi che venderanno avranno premi, quelli che invece resisteranno saranno penalizzati.
COSA VUOL DIRE QUESTA MANOVRA?
1) le aziende pubbliche che andranno male verranno vendute PER DUE SOLDI ad amici
2) le aziende che vanno bene (e il cui tasso di redditività supera il costo del debito per lo stato) verranno comprate da multinazionali
3) i prezzi e le tariffe subiranno poi un forte aumento (in quanto si tratta spesso di monopoli piu' o meno naturali)
4) i flussi di cassa (ricchezza del paese) invece di rimanese all'interno del sistema e a disposizone di molti ---andranno nelle tasche di pochissimi azionisti privati e spesso e volentieri all'estero
5) gli investimenti da parte dei compratori saranno ridotti al minimo sufficiente e i profitti reinvestiti in altre parti del mondo.
6) PREMIARE I COMUNI CHE VENDONO E PENALIZZARE GLI ALTRI???? MA SIAMO ALLA FOLLIA..SI DOVREBBERO PREMIARE I COMUNI VIRTUOSI E BASTA...NON QUELLI CHE VENDONO FACENDO MAGARI IL MALE DEL COMUNE E DEI CITTADINI CHE LO COMPONGONO...
IL RISULTATO NETTO SARA':
UN BENEFICIO ECONOMICO AI DEBITI CHE NEL BREVE PORTERA' UN PO' DI BENEFICIO..MA VENDENDO I GIOIELLI DI FAMIGLIA PER PAGARE I DEBITI FATTI PER ACQUISTARE LA DROGA...SENZA VOLER CURARE LA MALATTIA ....SIGNIFICA SOLO CONTINUARE A DROGARSI E SPOSTARE LA FINE ...
SI GETTANO LE BASI PER UN PROLUNGAMENTO DELL'AGONIA
vi segnalo questo pericoloso articolo di un liberalche non capisce molto di economia,
carlo STAGNARO E L'UTOPIA DEI LIBERALI
LA SUA E' PURA FOLLIA NON FILOSOFICA (potrebbe anche aver ragione) MA PRATICA. INFATTI LE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA, DA SEMPRE, HANNO PORTATO A DISASTRI E NON HANNO MAI RIDOTTO LA SPESA PUBBLICA.
Anche io sono per il LIBERO MERCATO ma non nei monopoli....
Per giunta, in molti comuni, i politici venderanno, e con i soldi raccolti....pagheranno le future campagne politiche....elargendo sul territorio soldi a pioggia ....in un sistema distributivo per mantenere il controllo e permettere alla casta di pagarsi auto blu, stipendi da favola ecc ecc
Inutile dire che se avessimo venduto anni fa avremmo incassato enormemente di più… e siccome venderemo solo quando avremo l’acqua alla gola incasseremo molto di meno!
Prima di vendere dobbiamo sistemare la spesa corrente. se io mi tolgo il capitale, ma non la spesa, alla lunga torno ad essere indebitato e non ho nemmeno più il capitale.
Inutile dire che se avessimo venduto anni fa avremmo incassato enormemente di più… e siccome venderemo solo quando avremo l’acqua alla gola incasseremo molto di meno!
HANNO CONCENTRATO LA RICCHEZZA IN MANO A POCHISSIMI E HANNO SPOSTATO FLUSSI DI CASSA ALL'ESTERO, SENZA ATTIRARE ULTERIORI FLUSSI D'INVESTIMENTO.
VENDERE E' UNA GRAN CAZZATA...E LE PARMALAT, BULGARI EDISON DI QUESTI GIORNI LO DIMOSTRANO...
VUOL DIRE NON INVESTIRE..VUOL DIRE DAR RAGIONE A MARCHIONNE AD ANDARSENE LUI E LA FIAT DA QUESTO BELLISSIMO PAESE CHE E' L'ITALIA CHE STA VIVENDO UN LUNGO INCUBO...PIENO DI PERSONAGGI CHE DI ECONOMIA NE CAPISCONO BEN POCO.
LA SOLUZIONE NON E' VENDERE. LA SOLUZIONE E' RIDURRE DRASTICAMENTE L'INDEBITAMENTO
E LA FONTE VERA DI RICCHEZZA SONO LE TASCHE DEGLI ITALIANI CHE VANNO PURTROPPO TOCCATE A RISCHIO DI PERDERE IL CONSENSO.
Fonte : http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
mercoledì 13 luglio 2011
lunedì 11 luglio 2011
Manovra estiva e contibuenti minimi novità
Nell'ultima bozza della manovra correttiva del governo c'è una novità ,riguardo al regime dei contribuenti minimi, rispetto alla prima bozza ; è stato tolto il limite anagrafico degli under 35 relativo al momento dell'apertura della posizione e valido ai fini della fruizione del regime stesso.
Attendiamoci ancora qualche novità in camera e senato per possibili emendamenti
Attendiamoci ancora qualche novità in camera e senato per possibili emendamenti
giovedì 7 luglio 2011
REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI E MANOVRA ESTIVA 2011
In attesa che il testo della manovra estiva del governo passi per lo forche caudine della camera e del senato , è prematuro strapparsi i capelli ( cosa che verrebbe spontanea da fare leggendo il testo ).
Certo che se le cose rimanessero così si ridurrebbe il numero di contribuenti che potrebbero usufruire del regime dei contribuenti minimi, intanto sarebbe limitato agli under 35 ( l'importante è che al momento dell'apertura della partita iva si abbia meno di 35 anni ) , secondo sarebbe limitato ai 5 esercizi successivi e soprattutto sarebbe possibile solo per i contribuenti che aprono per la prima volta una posizione iva e non sarebbe possibile optare per tale regime per i contribuenti che abbiano già una posizione iva.
Aspettiamo modifiche, dalla camera e dal senato , con vari emendamenti , anzi auspichiamole.
Certo che se le cose rimanessero così si ridurrebbe il numero di contribuenti che potrebbero usufruire del regime dei contribuenti minimi, intanto sarebbe limitato agli under 35 ( l'importante è che al momento dell'apertura della partita iva si abbia meno di 35 anni ) , secondo sarebbe limitato ai 5 esercizi successivi e soprattutto sarebbe possibile solo per i contribuenti che aprono per la prima volta una posizione iva e non sarebbe possibile optare per tale regime per i contribuenti che abbiano già una posizione iva.
Aspettiamo modifiche, dalla camera e dal senato , con vari emendamenti , anzi auspichiamole.
giovedì 19 maggio 2011
Proroga scadenze Fiscali
Come ogni anno puntuali arrivano i disagi causati dal ritardo nel rilascio dei software da parte dell'Agenzia delle Entrate e pertanto è necessario che la stessa proroghi le scadenze fiscali , ecco il nuovo calendario:
Modello 730
Presentazione
- al sostituto d'imposta 16 maggio 2011
- ad un Caf o professionista abilitato 20 giugno 2011
Trasmissione del 730 i caf o i professionistai abilitati hanno tempo fino al 12 luglio 2011.
fonte comunicato stampa agenzia delle entrate
Unico 2011
Presentazione 30 giugno se alle poste 30 settembre in via telematica.
Versamenti :
Persone fisiche e non fisiche che applicano lo studio di settore ( e che non lo applichino ) , possono versare le imposte entro il 6 luglio , o in alternativa dal 7 luglio al 5 agosto con una maggiorazione dello 0,40%
comunicato stampa agenzia delle entrate
Modello 730
Presentazione
- al sostituto d'imposta 16 maggio 2011
- ad un Caf o professionista abilitato 20 giugno 2011
Trasmissione del 730 i caf o i professionistai abilitati hanno tempo fino al 12 luglio 2011.
fonte comunicato stampa agenzia delle entrate
Unico 2011
Presentazione 30 giugno se alle poste 30 settembre in via telematica.
Versamenti :
Persone fisiche e non fisiche che applicano lo studio di settore ( e che non lo applichino ) , possono versare le imposte entro il 6 luglio , o in alternativa dal 7 luglio al 5 agosto con una maggiorazione dello 0,40%
comunicato stampa agenzia delle entrate
martedì 22 marzo 2011
Detraibilità spese mediche sostenute all'estero
E' ammessa detraibilità delle spese mediche sostenute all'estero e valgono le stesse regole applicabili per quelle sostenute in italia , con alcune particolarità.
In via genarale anche per queste va conservata la documentazione quietanzata, che potrà essere presentata su richiesta dell'amministrazione.
Se la documentazione è in lingua originale va allegata una traduzione che,
nel caso i documenti siano in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola , potrà essere fatta e sottoscritta dallo stesso contribuente. Mentre in caso la documentazione sia in una lingua diversa da queste elencate, andrà allegata una traduzione giurata.
( per i contribuenti della Provincia autonoma di Bolzano e quelli della Val d'Aosta non è necessaria traduzione qualora la documentazione sia rispettavamente in lingua tedesca e francese).
Ai fini del valore da portare in detrazione la somma se è espressa in valuta non euro, occorre rapportarla applicando il tasso di cambio del giorno che è scritto sulla documentazione , in mancanza di questo di quello relativo al giorno antecedente oppure in ulteriore mancanza in base al cambio del mese.
In via genarale anche per queste va conservata la documentazione quietanzata, che potrà essere presentata su richiesta dell'amministrazione.
Se la documentazione è in lingua originale va allegata una traduzione che,
nel caso i documenti siano in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola , potrà essere fatta e sottoscritta dallo stesso contribuente. Mentre in caso la documentazione sia in una lingua diversa da queste elencate, andrà allegata una traduzione giurata.
( per i contribuenti della Provincia autonoma di Bolzano e quelli della Val d'Aosta non è necessaria traduzione qualora la documentazione sia rispettavamente in lingua tedesca e francese).
Ai fini del valore da portare in detrazione la somma se è espressa in valuta non euro, occorre rapportarla applicando il tasso di cambio del giorno che è scritto sulla documentazione , in mancanza di questo di quello relativo al giorno antecedente oppure in ulteriore mancanza in base al cambio del mese.
mercoledì 9 marzo 2011
Operazioni intracomunitarie 2011, archivio Vies
E' passato il 28 febbraio, termine entro il quale si poteva chiedere l'inclusione nell'archivio Vies e quindi ottenere l'autorizzazione a porre in essere operazioni intracomunitarie , alla luce dei provvedimenti dell'agenzia delle entrate del 29 dicembre, e allo stato attuale l'archivio non è ancora caricato per intero.
Come si deve comportare chi, secondo i provvedimenti e rispettando i termini temporali ha presentato istanza di inclusione e alla data odierna ancora non è incluso nel Vies?
Sicuramente visto il termine di 30 giorni , dalla presentazione dell'istanza, di silenzio assenso , se non si è ricevuti nessun provvedimento di diniego non ci sono cause ostative per porre in essere operazioni intracomunitarie.
Si spera che l'archivio venga caricato nel minor tempo possibile.
Qui si può controllare la proprio partita iva nei confronti di operatori comunitari
http://www1.agenziaentrate.it/servizi/vies/vies.htm
martedì 1 marzo 2011
Autofattura per servizi
Il meccanismo dell’autofattura scatta, tipicamente, quando l’operazione, territorialmente rilevante in Italia, è effettuata da un fornitore non residente, privo in Italia di una stabile organizzazione cui possa essere effettivamente ricondotta l’operazione medesima. In tali casi, se il cliente è un soggetto passivo nel nostro Paese, sarà egli stesso a essere tenuto all’applicazione dell’imposta (art. 17, D.P.R. 633/1972
Invece, qualora il non residente, privo di partita Iva italiana, effettui verso consumatori finali (non soggetti passivi del tributo) operazioni rientranti nel campo di applicazione dell’imposta nel nostro Paese, egli è obbligato ad aprire una propria posizione Iva in Italia, al fine specifico (tra l’altro) di applicare l’imposta su tali transazioni
ACQUISTI INTRACOMUNITARI di SERVIZI: già con C.M. 12.3.2010, n. 12/E, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che l’integrazione del documento emesso dal fornitore (senza l’emissione di una vera e propria autofattura) è ammissibile anche per le prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in base al luogo del committente, ai sensi dell’art. 7-ter, D.P.R. 633/1972, tenuto conto che per esse il fornitore di altro Stato membro è comunque tenuto a emettere fattura, sia pure in esclusione da imposta, sicché «il committente (nonostante la norma contenuta nel decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18 faccia riferimento all’autofattura) conserva la facoltà di integrare il documento ricevuto dal prestatore con l’Iva relativa, fermo restando l’obbligo di rispettare le regole generali sul momento di effettuazione
dell’operazione».
L’integrazione della fattura può, infatti, essere adempiuta anche mediante un semplice timbro sulla fattura del fornitore, completo di indicazione dell’Iva, della relativa aliquota e dell’ammontare dell’imposta e non necessita dell’emissione
di una vera e propria nuova (auto)fattura, da conservare unitamente al documento emesso dal fornitore.
Va, infine, tenuto conto che, secondo l’Agenzia delle Entrate, è il momento di pagamento quello rilevante ai fini Iva per gli acquisti di servizi: in linea generale, pertanto, l’autofattura deve essere emessa (o l’integrazione effettuata)
al momento del saldo (anche parziale) del corrispettivo (C.M. 21.6.2010, n. 36/E). Restano escluse quelle fattispecie che, per legge, vedono un altro momento rilevante, come avviene per le prestazioni di servizi generici in forma continuativa rese da un soggetto comunitario, che si protraggono oltre l’anno e che non prevedono pagamenti frazionati in precedenza rispetto a tale scadenza: in tale eventualità, l’autofattura deve essere emessa al 31.12 di ciascun anno solare.
Dicitura in fattura:
‘’Autofattura emessa in unico esemplare, ai sensi dell’art. 17, co. 2, D.P.R. 633/1972, per operazioni effettuate da soggetto non residente, senza stabile organizzazione in Italia – applicazione art. 7-ter, D.P.R. 633/1972’’
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