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giovedì 23 dicembre 2010

Curve degli stadi e Studenti Ultrà

Alla luce degli avvenimenti dell ‘ultimo mese è chiaro che si sta alzando la tensione sociale. Fin dove si può arrivare? Anche se non lo dicono esplicitamente gli operatori della sicurezza si lasciano scappare spesso le parole ‘’ nuova strategia della tensione’’. E’ veramente possibile un ritorno agli anni di piombo? Personalmente direi di no nuovi sono gli scenari economici , politici e sociali e diverse sono anche le premesse; però il venir meno delle sicurezze economiche del welfare sono il nuovo pericolo per l’ordine sociale. I giovani soprattutto studenti sono consapevoli che lo studio che faranno non avrà culmine altro che in un lavoro precario che garantirà nel migliore dei casi una pensione sotto il minimo sociale, una condizione assolutamente inaccettabile ; questa è la scintilla.
Anche le curve degli stadi possono essere considerate un luogo caldo e fertile per il nascere di movimenti di ribellione. Dagli anni 90 le maggiori curve sono state occupate da gruppi di estrema destra ( tranne pochi casi tipo Livorno , Perugia   Milan a pannaggio della sinistra estrema), e lo scontro , con l’inasprirsi della presenza della polizia negli eventi sportivi, si  è spostato da tifosi contro tifosi a tifosi contro forze dell’ordine. Nel caso della morte di Gabriele Sandri si è visto come un evento successo a distanza di chilometri abbia movimentato all’unisono tutte le tifoserie italiane che hanno risposto con prove di forze diverse, culminando con l’assalto a Roma alla caserma della polizia a via Guido Reni portato a termine da entrambe le tifoserie della Roma e della Lazio; va notato in quel caso la presenza li vicina di una sede dell’esercito che è stata lasciata assolutamente immacolata. Basterà anche ricordare con sia successo nella ex Jugoslavia dove all’inizio della guerra nel 91 dalla frange estreme delle tifoserie di belgrado di spalato e di zagabria sono partiti tantissimi ultrà che hanno formato gruppi paramilitari che si sono distitnti nelle varie operazioni di pulizia etnica operate da tutti i fronti. In quel caso può essere notato come le curve rappresentino un punto di enorme aggregazione e un bacino di utenza molto utile dove trovare persone pronte all’azione. Quindi in prima analisi questo è uno dei punti da tenere sotto controllo , il secondo visti gli eventi degli ultimi giorni è quello studentesco. Assalti degli studenti si sono avuti in Grecia , in Inghilterra ( assalto all’auto del principe Carlo) e anche qui in Italia con il tentativo di entrare al senato  per poi passare agli scontri del 14 dicembre a Roma. Si è parlato di black bloc , ma vedendo le istantanee scattate quel giorno di nero c’erano solo le giacche north face indossate dai ragazzi , che non facevano altro che testimoniare che erano persone , ragazzi che incontriamo tutti i giorni che stanno acquistando una consapevolezza sulla difficoltà del loro futuro. Tralasciando il fatto che ci fossero infiltrati delle forze dell’ordine ( cosa direi normale un po’ per controllare più che per indirizzare) si può dire che questo fenomeno sia più , almeno per il momento , spinto dalla rabbia che dall’organizzazione, la mancanza dell’uso di molotov per esempio lo dimostra; questo da un lato lo rendo meno pericoloso ma dall’altro meno incontrollabile.
Dure prove attendono la società tensioni economiche e sociali le difficoltà aumenteranno , a gennaio vedremo se l’Italia sarà attaccata dalla speculazione se i tagli basteranno , se non sarà così gli scontri non potranno che aumentare.

mercoledì 3 novembre 2010

Banda del Brabante – Vallone

Pochi la conoscono in Italia , ma è interessante saperne di più perchè ci può aiutare a capire meglio anche alcuni fatti di terrorismo del nostro recente passate e il loro legame alle trame internazionali.
Parliamo della Banda del Brabante – Vallone che operò in Belgio dal 1982 al 1985 attuando 16 azioni che costarono 28 morti e 25 feriti.
Le sue azioni si distinsero per organizzazione e spietatezza , il suo modus operandi richiamaalla mente una vicenda nota a noi italiani; cioè la banda della uno bianca. Il parallelismo tra le due organizzazioni ha permesso di stabilire anche con ragionevole certezza che erano entrambe due cellule locali emanazione della Stay Behind.
Operativamente la banda si distinse per operazioni nei confronti di armerie supermercati e benzinai, azioni veloci rapide coordinate e soprattutto feroci; in tutte queste azioni poi il bottino fu talmente esiguo da non giustificare le semplici rapine.Per gli esperti non si trattò di criminali qualunque ma di veri professionisti che entravano in azione con una risolutezza militare e si davano alla fuga dimostrando una grande abilitò anche in questo.
Denominatore comune in tutte le azioni era la presenza di un uomo alto di statura soprannominato il gigante, armato di un fucile a pompa spas 12 ( prodotto dalla franchi) , che dava ordini agli altri e coordinava le azioni.
Alcuni esempi esplicativi del loro operato fu per esempio a Wawre quando un poliziotto ferito fu finito con un colpo a bruciapelo, oppure quando a Nijvel invece di scappare i malviventi attesero la polizia e le tennero un agguato.
I posti scelti per i colpi, la risolutezza, l’organizzazione e la coordinazione le vittime ( simili ) , l’uso di armi occidentali ( non ak 47 per esempio ma franchi spas 12 per la banda del bramante ar 70 90 per la banda della uno bianca ), tutto lega le due organizzazioni terroristiche.
Le indagini del parlamento belga furono rallentate da molti depistaggi e omissioni non furono mai trovati i colpevoli e ma più di una prova legava la banda del bramante vallone alla gladio belga e alla stay behind in occidente.

1. Fonte , Antonella Beccaria Uno bianca e trame nere

CRONOLOGIA DEI CRIMINI ATTRIBUITI ALLA BANDA DEL BRABANTE
DATA LUOGO VITTIME OBIETTIVO
14 agosto 1982 Maubeuge 1 ferito Negozio di alimentari
30 settembre 1982 Wavre 1 morto e 1 ferito Armeria
30 settembre 1982 Hoeilaart 2 feriti Membri del BSR
23 dicembre 1982 Bruxelles 1 morto Hotel Chevaliers
9 gennaio 1983 Mons 1 morto Tassista
25 febbraio 1983 Uccle 1 morto e 1 ferito Supermercato Delhaize
3 marzo 1983 Hal 1 morto e 1 ferito Alimentari Colruyt
10 settembre 1983 Temse 1 morto e 1 ferito Negozio di tessuti
17 settembre 1983 Nijvel 3 morti e 1 ferito Alimentari Colruyt
17 settembre 1983 Braine-L’Alleud 1 ferito Sparatoria con la polizia
2 ottobre 1983 Ohain 1 morto Ristorante
7 ottobre 1983 Beersel 1 morto e 3 feriti Supermercato Delhaize
1 dicembre 1983 Anderlues 2 morti Gioielleria
27 settembre 1985 Braine-L’Alleud 3 morti e un ferito Supermercato Delhaize
27 settembre 1985 Overije 5 morti e 1 ferito Supermercato Delhaize
9 novembre 1985 Aalst 8 morti e 9 feriti Supermercato Delhaize